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martedì, 27 maggio 2008

IL TRICHECO E LA TARTARUGA

(INTERMEZZO NUMERO 2)


tartarugaUna tartaruga andò in un supermercato e chiese alla commessa una caramellina, e la commessa disse: “Mi dispiace, qui non abbiamo caramelline per tartarughe”. Allora la tartaruga se ne andò fuori dal supermercato piangendo.
Poi un tricheco entrò trichecoanche lui nel supermercato e chiese, come la tartaruga, una caramellina alla commessa. La commessa disse: “Mi dispiace, qui non abbiamo caramelline per trichechi”. Allora il tricheco se ne andò fuori dal supermercato piangendo, proprio come la tartaruga.
La tartaruga e il tricheco si trovarono fuori dal supermercato e decisero di andare alla spiaggia.
Arrivati alla spiaggia videro passare un motociclista irlandese che con la sua moto faceva tanto rumore. Allora la tartaruga e il tricheco si misero a dire parloacce al motociclista e il motociclista diede loro un calcio che li fece volare in alto.
Quando riatterrarono ripresero a dire parolacce, ma intanto passò di là un altro motociclista irlandese che li sentì, e pensò che le parolacce fossero rivolte a lui, e diede loro un calcio ancora più forte, mandandoli ancora più in alto, e li spedì sulle ali di un uccello.
L’uccello per la botta cadde su di uno scoglio e si fece molto male, ma così tanto, ma così tanto, ma così tanto, che diede loro un calcio tartaruga-e-tricheco-volanoche li spedì dentro alla cabina di pilotaggio di un’aereo che passava di lì, e il pilota si arrabbiò così tanto, perché gli avevano rotto il vetro dell’aereo, che diede loro un calcio che li spedì giù, di nuovo sugli scogli.
Ma ormai era scesa la notte e decisero di guardare le stelle.
Guardando le stelle si innamorarono, si sposarono ed ebbero un figlio: il TARTACHECO, tartachecoche è per metà tricheco e per metà tartaruga e che si può chiamare anche TRICHERUGA.

FINE
postato da: CarloTito alle ore 21:30 | link | commenti (6)
categorie: personaggi bizzarri
lunedì, 16 ottobre 2006

DUPLICATONE

C’era una volta Duplicatore.
Duplicatore era un piccolo canguro che duplicava tutti quelli che fissava negli occhi.
Un giorno guardandosi allo specchio duplicò perfino
sé stesso. Duplicatone
Duplicatore era il papà dei “duplicati” e tutti insieme vivevano in un accampamento in una radura di un boschetto.
Un giorno Duplicatore produsse un duplicato che cominciò a crescere fino a diventare enorme e lo chiamò “Duplicatone”. Duplicatone però distrusse l’accampamento perché era troppo grosso e quando si muoveva buttava tutto all’aria, senza volere.
Gli altri duplicati cercarono di mandarlo via in tutti i modi, ma non ci riuscivano, allora gli prepararono un sacco di scherzi e tranelli, fino a che Duplicatone sventolò bandiera bianca perché era stanco di difendersi.
A quel punto però gli altri duplicati, vedendo che Duplicatone era triste, decisero di tenerlo tra loro e costruirono una tenda tutta per lui, in una radura del bosco proprio di fianco a quella del loro accampamento, ma molto più grande, dove Duplicatone poteva muoversi senza problemi. E ogni giorno un duplicato andava a trovare Duplicatone per passare insieme a lui la giornata e nel bosco ritornò la pace e la felicità.
postato da: CarloTito alle ore 20:45 | link | commenti (7)
categorie: personaggi bizzarri